L'albero di melograno

Remember what the Dormouse said: "Feed your head."
"Sapevo che saresti stata troppo orgogliosa per venire da me, così ho deciso di venire a prenderti."
Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera

(Fonte: fromwishestoeternity)

— 1 giorno fa con 23 note
"Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato."
Gabriel García Márquez - L’amore ai tempi del colera

(Fonte: strangedays-daniel)

— 1 giorno fa con 103 note
"Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l’aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d’amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all’oro del suo ridere."
Gabriel García Márquez - L’amore ai tempi del colera

(Fonte: strangedays-daniel)

— 1 giorno fa con 9 note

- e ora qualche passo
da parete a parete,
su per questi gradini
o giù per quelli,
e poi un po’ a sinistra,
se non a destra,
dal muro in fondo al muro
fino alla settima soglia,
da ovunque, verso ovunque
fino al crocevia
dove convergono
per poi disperdersi
le tue speranze, errori, dolori,
sforzi, propositi e nuove speranze.

Una via dopo l’altra,
ma senza ritorno.
Accessibile soltanto
ciò che sta davanti a te,
e laggiù a mo’ di conforto,
curva dopo curva,
e stupore su stupore,
e veduta su veduta
Puoi decidere
dove essere o non essere,
saltare, svoltare
pur di non lasciarsi sfuggire.
Quindi di qui o di qua
magri per di lì,
per istinto, intuizione,
per ragione, di sbieco,
alla cieca,
per scorciatoie intricate.
Attraverso infilate di file
di corridoi, di portoni,
in fretta, perché nel tempo
hai poco tempo
da luogo a luogo,
fino a molti ancora aperti,
dove c’è buio ed incertezza
ma insieme chiarore, incanto
dove c’è gioia, benché il dolore
sia pressoché lì accanto
e altrove, qua e là,
in un altro luogo e ovunque
felicità nell’ infelicità
come parentesi dentro parentesi,
e così sia,
e d’improvviso un dirupo
un dirupo, ma un ponticello
un ponticello, ma traballante,
traballante, ma c’è solo quello,
perché un altro non c’è.
Deve pur esserci un’ uscita,
è più che certo.
Ma tu non la cerchi,
è lei che ti cerca,
e lei fin dall’ inizio
che ti insegue
e il labirinto
altro non è
se non la tua, finché è possibile,
la tua, finché è tua
fuga, fuga –

~ Wislawa Szymborska

(Fonte: abbiamobisognodicitazioni)

— 2 giorni fa con 9 note
"Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita."
(Milan Kundera, Lo scherzo)
— 2 giorni fa con 4 note
"Ma dimmi tu dove sarà
dov’è la strada per le stelle,
mentre ballano
si guardano e si scambiano la pelle
e cominciano a volare…"
Lucio Dalla

(Fonte: venilia, via egocentricacomeigatti)

— 2 giorni fa con 23 note
"Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento."
— 3 giorni fa con 30 note
"L’amore è figlio di zingari, non ha mai conosciuto leggi; se tu non m’ami, io ti amo, se io ti amo, sta’ attento! L’uccello che tu credevi di aver catturato con un battito d’ali ha preso il volo; l’amore è lontano, tu puoi attenderlo, se non l’aspetti più, eccolo arrivare. Intorno a te, rapido, rapido, viene, se ne va, ritorna, tu credi d’afferrarlo, egli ti sfugge, tu credi di evitarlo, egli ti afferra! L’amore…l’amore… L’amore è figlio di zingari."
Friedrich Wilhelm Nietzsche

(Fonte: eternoritorno, via dapoterviingannare)

— 4 giorni fa con 32 note